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Hugh Laurie, l'attore che interpreta mirabilmente l'eccentrico dottor House nell'omonima serie, ha ammesso in questi giorni di soffrire di una leggera forma di depressione. In alcune precedenti interviste Laurie aveva ammesso di sentire molto la mancanza della famiglia, che non l'ha seguito in California (dove si gira la serie "House"), ma è rimasta a vivere nell'originaria Inghilterra, soprattutto per evitare uno sradicamento traumatico ai figli di Laurie, tutti in età adolescenziale. Questo distacco, unito al perfezionismo dell'attore ("ogni scena mi sembra un disastro, ne sono convinto" dice Laurie), è probabilmente la causa di questo pessimismo incurabile... Per tenere a bada i suoi pensieri oscuri, Laurie vede periodicamente un terapista. Come nella serie TV, House ha una cura per tutto, tranne che per i suoi demoni. Etichette: house
 L'unico genere telefilmico che prospera più di quello poliziesco-necroforo, e da molto più tempo, è quello ospedaliero. Dai tempi del dottor Kildare (anni '60) passando per la soap General Hospital fino alla rivoluzione iperrealistica di E.R., tutti i decenni televisivi hanno avuto i loro dottori e le loro infermiere. E con l'inizio del 2007 avremo una vera invasione di hospital fiction: dal 12 gennaio ritorna su Raidue E. R., alla sua dodicesima stagione. Certamente E.R. non è più quel prodotto innovativo, costruito su tempi di regia e di montaggio velocissimi, con profondità di trame e personaggi; da qualche anno ormai si è trasformato in una specie di sceneggiato romantico che si segue se ci si affeziona ai personaggi. Personalmente non lo seguo più molto da quando gli ultimi personaggi originali (Noah Wyle - Dr. Carter, Anthony Edwards - Dr. Green) hanno disertato la serie, ma riuscire a navigare ad alti livelli dopo ben 12 anni di crociera, è già una garanzia di qualità. Ma il colpo di grazia ce lo darà Italia 1 che il 19 gennaio comincerà a trasmettere, l'uno dopo l'altro, le nuove stagioni di House, Grey's Anatomy e Nip/Tuck. Sicuramente da vedere le nuove puntate di House vista la svolta quasi "soprannaturale" nel finale nella serie precedente, sicuramente da approfondire la visione di Grey's Anatomy, soprattutto per capire i motivi della mania che questo telefilm ha scatenato negli USA con tanto di soprannomi piccanti dati ai personaggi e vendutissime magliette con le "frasi famose" della serie (Seriously, Dr McDreamy, Dr McSteamy...).Etichette: ER, grey's anatomy, house, nip/tuck
 Ieri sera nella puntata del Dr. House andata in onda alle 21.00, abbiamo potuto rivedere dopo tanto tempo l'attirce Cynthia Nixon divenuta famosa anni fa per il ruolo di Miranda Hobbes, l'avvocato in carriera di Sex & The City. Più recentemente Cynthia è tornata a far a parlare di sé per avere lasciato il marito e avere iniziato una relazione lesbica. Ma non divaghiamo! Nella puntata di House, Cynthia interpreta una donna affetta da sindrome di Munchausen, un disturbo mentale che porta a simulare malattie per ottenere l'attenzione degli altri; ovviamente, trattandosi del Dr.House, la diagnosi non poteva essere così comune! La donna è sì affetta dalla sindrome, ma in realtà House scopre che ha anche una forma gravissima di anemia. A questo punto gli assistenti del Dr. House cominciano a parlare di trapianto come unica speranza di curare la malattia e propongono, più volte, il trapianto di midollo spinale... midollo spinale? E cercano pure un donatore! Praticamente uno disposto a rimanere paralizzato per donare un po' di midollo spinale! Già, perchè per curare le malattie del sangue (leucemie, anemie acute...) non si trapianta il midollo spinale, che è un lungo fascio di nervi che scorre dentro la colonna vertebrale e regola il movimento e altre funzioni vitali. Se ti tolgono un po' di midollo spinale, hai lesioni gravi e permanenti! Per curare le malattie del sangue, si trapianta il midollo osseo che infatti produce le cellule del sangue e si trova dentro le ossa lunghe e grandi, come le ossa del bacino. Il trapianto in questo caso è possibile perchè il midollo osseo è solo un tessuto che si riproduce e non provoca danni al donatore. Per curiosità ho cercato la trascrizione della puntata originale in inglese e ho verificato che nell'originale non si parla mai di "midollo spinale" ("spinal marrow" in inglese), ma appunto, correttamente, si parla sempre di "bone marrow", "midollo osseo". Questi traduttori italiani! Mi fanno fare le figuracce ad House... Nella foto: midollo spinale di gatto. Etichette: house
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